Realismo e Trasfigurazione
Roberto Cardone a Villa Revoltella
di Enzo Santese

 

La Serra di Villa Revoltella a Trieste è un luogo espositivo di sicuro prestigio in forza di una storia che permane in solide tracce nel luogo ed in virtù della collocazione geografica, su un dosso che domina la città e parte del golfo. Il suo unico neo è di essere fuori mano, mentre la rassegna di Roberto Cardone, per la sostanza piena dei suoi contenuti, meritava una ben altra visibilità. In ogni caso la mostra è stata molto visitata e ha riscontrato un interesse proporzionale alle attese della vigilia.

La pittura di Roberto Cardone coniuga tensioni realistiche e slanci trasfiguranti, immergendo la figurazione in una temperie apparentemente algida, eppur percorsa da calde vibrazioni sentimentali; l’attaccamento alla dinamica del mare; l’inquadratura dei piccoli segreti di convivenza con le necessità della pesca; l’adesione al paesaggio che è luce e profondità; la fedeltà alla fatica del fare e al silenzio nel procedere esistenziale.  Tutte queste cose l’artista va a scandagliare con la lente della propria vena poetica, che amplifica le risonanze e prolunga l’eco della memoria. C’è un colore che domina i quadri, è il blu in tutte le sue derivazioni e confluenze, una tinta che produce una suggestiva specularità tra cielo e distesa marina; il tutto in una composizione che assegna al primo la caratteristica di una situazione che alterna addensamenti e rarefazioni ; la distesa dell’acqua è invece un piano irreale di calma assoluta, sul quale i movimenti lenti degli uomini organizzano sequenze di lavoro abituale secondo una liturgia consolidata. Tutto sembra rispondere alle peculiarità dell’acqua, con una trasparenza di cose e persone che si sintonizza con l’esigenza di una più marcata spiritualità del linguaggio. Le persone smarriscono la loro individualità in una fisionomia impercettibile, sono presenze che si affermano nel loro rapporto stretto con l’ambiente in cui vivono.

La mostra si intitola significativamente “ Tra Sièlo e Mar”, a definire un ambito piuttosto dilatato che esce dalle definizioni fisiche e diventa pura spazialità mentale, dentro la quale viaggia il senso della libertà assoluta, dell’idea del viaggio. L’artista sviluppa apparentemente  un racconto di vicende quotidiane, legate in special modo a Grado, all’ambiente dei pescatori, alle loro attività, al rapporto con la laguna, che è splendida alcova per le avventure del pensiero. E dove l’opera evoca atmosfere di altri tempi, è forte la potenza evocativa della composizione, costruita su una nervatura figurale che si dispone ad ospitare cromie tenui che ritrovano nella linea dell’orizzonte la prospettiva di un desiderio di entrare nell’essenza di una realtà umana, familiare per il pittore. Indubbiamente l’espressione di Roberto Cardone si realizza all’interno di una tensione poetica, che nasce da molteplici sollecitazioni culturali, tutte sedimentate dall’autore udinese in una via completamente sua, dove l’idea di un’ “isola” incontaminata contrasta con le evidenze del mondo contemporaneo, ma va a sostanziare  una autentica speranza per ritmi e modi di vita diversi.

La rassegna presso la Serra di Villa Revoltella ribadisce ancora una volta che la ricerca di Roberto Cardone procede lungo una linea di coerenza che, peraltro, non preclude possibilità di sorprese nel suo tratto evolutivo; oggi i suoi quadri hanno acquisito un ulteriore scatto di seduzione grazie ad una decisa riduzione cromatica, che esalta ancor più la funzione del blu e del bianco sulla superficie dipinta.

L’occasione espositiva di Villa Revoltella è stata confortata anche da una pregevole pubblicazione che fa il puinto della ricerca di Roberto Cardone attraverso gli interventi critici di Sandro Bondi, Giuseppe Bergamini, Vito Sutto e Alvise Rampini, mentre un corposo repertorio fotografico di opere degli ultimi dieci anni costituisce un valido strumento per approfondire i contenuti della pittura.

Ottobre 2009

Enzo Santese
Triestino, giornalista, critico d'arte e scrittore.

E’ nato il 16 giugno 1946.
Critico d’arte e scrittore ha partecipato a molte commissioni giudicatrici in concorsi nazionali e internazionali di pittura e scultura in Austria, Croazia, Germania, Inghilterra, Italia e Slovenia
E’ autore di numerosi saggi nel campo dell’arte, della letteratura, della comunicazione visiva e di svariati libri nell’ambito della filologia classica, di poesia, di narrativa, di critica d’arte e letteraria e svolge un’intensa attività di studio sui fenomeni culturali più cospicui dell’attualità figurativa, tenendo conferenze e dibattiti in diverse città d’Europa.
Svolge da vent’anni attività di critico collaborando con quotidiani e riviste specializzate (Il Piccolo, Gazzettino, Contemporanea, Juliet). Ha curato rassegne internazionali in Austria, Croazia, Slovenia e Gran Bretagna. E’ autore dei testi della trasmissione televisiva ARTEVISIONE presso TeleCapodistria, che conduce anche in video.
Suoi interventi sono apparsi
sui quotidiani
:
“Il Piccolo” di Trieste; “Il Messaggero Veneto” di Udine; “Il Gazzettino” di Venezia;
sulle riviste:
“Contemporanea” di Torino; “Flash Art” di Milano; “Juliet” di Trieste; “Titolo” di Perugia; “Terzoocchio” di Bologna; “Cronaca” di Lecce; “Portofranco” di Taranto; “Silarus” di Salerno; “Likovne Besede” di Lubiana; “Image” di Bordeaux; “La Panarie” di Udine.
È presente nei seguenti siti internet:
www.arctur.si/gallery
www.prontobiblioteca.com
www.artesegno.com

Svolge un’intensa attività di promozione culturale nell’ambito della letteratura, del teatro